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7 dicembre 2009

la mia nuova casa



a presto nella mia nuova casa




permalink | inviato da visionidiblimunda il 7/12/2009 alle 20:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa


5 dicembre 2009

René Char


Io ti scuso tu morirai
Della quiete che mi allaccia

Non ne voglio al tuo mistero
E come credere al mio rimorso

La violenza del giorno mi è cara
Più della pietra che ti addormenta.

[René Char, Bestemmia sotto i salici in "Lontano dalle nostre ceneri e altre poesie"]

***

La foto è di Roger Ballen


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permalink | inviato da visionidiblimunda il 5/12/2009 alle 18:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


18 agosto 2009

Addio a Fernanda Pivano



Intervista a Fernanda Pivano
di Luigia Sorrentino

All’inizio degli anni ‘40, in piena epoca fascista, Cesare Pavese le propose la traduzione dell’Antologia di Spoon River . Un libro considerato scandaloso per quei tempi, che divenne, con la pubblicazione, un grande successo editoriale. Che cosa la convinse, in particolare, di quel libro?
Cesare Pavese mi consegno’ l’ Antologia di Spoon River subito dopo essere ritornato dal confino dove era stato inviato per attivita’ antifascista: sembrava un fantasma. A proposito: non e’ vero che gli intellettuali andavano in vacanza al confino. (cfr. la seconda parte dell’intervista che il presidente del governo italiano Silvio Berlusconi concesse alla “Voce di Rimini” e al settimanale inglese “The Spectator”, che fu pubblicata l’11 settembre del 2003, in cui Berlusconi affermava: «Mussolini non ha mai ammazzato nessuno. Mussolini mandava la gente a fare vacanza al confino». ) Per un anno e mezzo Pavese aveva mangiato solo pane, ringraziando Iddio, quando ce l’aveva il pane! E dal momento che gli avevano tolto anche i diritti civili, quando torno’ in Italia non poteva più insegnare nelle scuole pubbliche, e allora mi disse: “Perché non provi a guadagnarti da vivere con questo libro?” Mi sembrava un affare spericolato tradurre Spoon River… Gli risposi che non ero capace … ma lui insisteva – come era Pavese che insisteva sempre – e allora io dissi: “Va bene.” Presi in mano il libro, lo aprii a caso, come si fa in questi casi, e la prima poesia che mi capitò sotto gli occhi fu Francis Turner: “Io non potevo né correre né giocare/ quando ero ragazzo./ Quando fui uomo potei solo sorseggiare dalla coppa,/ non bere -/ perchè la scarlattina mi aveva lasciato il cuore malato. / Eppure giaccio qui/ consolato da un segreto che solo Mary conosce:/ c’è un giardino di acacie, /di catalpe, e di pergole dolci di viti -/ là in quel pomeriggio di giugno/ al fianco di Mary -/ mentre la baciavo con l’anima sulle labbra / l’anima d’improvviso mi fuggì via.”

Signori e signore, è facile dire che sono stata una bella cretina se mi sono innamorata di questa poesia… Può darsi che fossi una bella cretina. Bella magari è vero! Cretina non ne sono sicura… Fu una specie di sfida con la vita: a me piaceva tanto quell’uomo che si fece volar via l’anima per baciare una ragazza!

Fra i poeti della Beat Generation che ha conosciuto e frequentato negli Stati Uniti – William Burroughs, Allan Ginsberg, Jack Kerouac, Lawrence Ferlinghetti, Gregory Corso – chi ha amato di più?
Kerouac. Era un grosso genio, ha inventato tutto. Io una volta gli ho detto: “Ma perché sei cosi’ disperato? Che cosa vorresti? Cos’e’ che vuoi per non essere piu’ cosi’ disperato?”
” Voglio che Dio mi mostri il suo volto!” mi rispose lui.

Il mio primo incontro con Kerouac e’ stato a San Francisco. Avevano fatto un reading alla galleria Six e c’era questo gruppo di poeti che adesso sembra l’uovo di colombo ma che allora non ci si pensava… c’era Ginsberg, che ha letto per la prima volta l’Urlo. Ed era stato una specie di glorioso trionfo questo Urlo, era l’inizio di una storia che ha cambiato il mondo.

coninua a leggere qui


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permalink | inviato da visionidiblimunda il 18/8/2009 alle 22:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa


16 agosto 2009

incanto lunare

 


Caligola: Elicone!
Elicone: Che c’è?
Caligola: (con voce seria e stanca). Voglio la luna … Non voglio mica l’impossibile … Tieni presente che l’ho già avuta … Io l’ho avuta completamente … L’avevo tanto guardata e accarezzata sulle colonne del giardino che aveva finito per capire.

Come il Caligola di Albert Camus desidera che l’impossibile sia, così anche Lucio dell’Asino d’oro di Apuleio invoca il potere di guarigione della luna come qualcosa di agognato. La rappresentazione storica è quella della Dea Iside, sorella e sposa di Osiride, capace di ridare la vita alle membra dilaniate dalla sofferenza terrestre, ma non solo. L’invocazione alla luna viene richiesta come qualcosa di salvifico e al contempo denudante del nostro stesso Sé. La ri-composizione di Osiride, raccontata nel mito egizio, è metafora di ricongiunzione postmoderna tra noi e l’Altro e ancor prima tra noi e la nostra stessa essenza marina; una quiete dunque che superando il languore per l’impossibile, riesce a lenire le ferite e a riportare la luce lunare in terra. Ma piuttosto che di radura chiaroscurale dell’essere, la luna è la finestra tra noi e noi stessi; riempie quell’interstizio liminare di nulla eterno e ci inchioda alla sua concavità infinita, come la definisce Alejandro Jodorowsky ne La Via dei Tarocchi. Ed è in questo perpetuo manifestarsi a noi stessi che ritroviamo nella luna l’origine materna e cosmica delle nostre profondità. Una primordiale capacità di nutrizione, discernimento, conoscenza delle nostre radici acquatiche e vibratorie che ci traghetta dentro e fuori di noi e che racconta di come le cose del mondo, guardate sotto una particolare lente, si riscoprano come possibili. Nella rappresentazione dei Tarocchi, la luna viene disegnata come un volto di profilo che custodendo il creato non si manifesta mai nella sua frontalità. Eppure ognuno di noi è già originariamente inscritto in un Tutto, basterebbe solo adoperare l’intuizione. Eppure ognuno di noi fa già parte del grembo lunare come archetipico ricettacolo di desideri, contraddizioni e accettazione di sé. È da quest’ultimo punto, dall’accettazione di sé che possiamo riconoscerci nella matrice lunare, nella Grande Madre o Iside che tutto ricuce per ri-generarci. Così la frontalità dello sguardo non è resa necessaria, proprio perché la luna indica la strada che già conosciamo e che abbiamo dimenticato. Sono lo specchio universale, chiunque può vedersi in me, così Jodorowsky chiosa sulla capacità dell’astro di custodire e vegliare ogni ente. Ecco dunque cosa chiedevano a gran voce Caligola e Lucio: conoscere sé stessi, potersi specchiare nel principio universale della luna come Altro assoluto e come termine medio per il nostro benessere primigenio. Credevano fosse impossibile perché l’intelletto, come il discorso logico, avverte parzialmente la totalità del cuore e della spiritualità.

[pubblicato anche qui ]




permalink | inviato da visionidiblimunda il 16/8/2009 alle 20:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa


16 agosto 2009

Viadellebelledonne, n.4, luglio 2009

  Viadellebelledonne, n.4, luglio 2009

quadrimestrale di filosofia, arte e letteratura del blog collettivo VDBD





Il visibile e l’invisibile
editoriale a cura di Alessandra Pigliaru

SOMMARIO

STRETTOIE: Tommaso Ariemma, Ad occhio nudo. Note su Sloterdijk e sulla commozione pittoricaAndrea Ponso, Visibile/Invisibile. Appunti tra estetica e teologiaAndrea Oppo, I dubbi di Sesto EmpiricoIlaria Ciancilla, Sequela,un tentativo non riuscito di conciliare invisibile e visibile

BALAUSTRE: Gianluca Pulsoni, Il visibile e l’invisibile: appunti sul cinema di G. M. Gaudino e Isabella SandriGiulia Sini, Secrets of the sun. SOSMatteo Boscarol, Visibile/Invisibile Animazione

PIANEROTTOLI: Lucetta Frisa, Scritti scelti e inediti di Jean François MilletPaolo Zardi, La donna invisibileMaria Antonietta Pinna, Superstizioni ed entità mostruose: Ichnussa e la poetica dell’oltre invisibile, dal gatto nero di Edgar Allan Poe alle surbiles logudoresi.

FINESTRE: Maria Gisella Catuogno, Il visibile e l’invisibile in alcune poesie di Charles BaudelaireMarta Ajò, Michael Greenberg. Il giorno in cui mia figlia impazzì

Random (rubrica a cura di Morena Fanti) : Virginia Foderaro, Mario CorsoSimona Lo Iacono, L’occasioneSilvia Leonardi, Una volta sola

CAMMINAMENTI: Salvatore Jemma, La generazione [dell’] invisibileMorena Fanti, Lo sguardo oltre il colle. Confine tra giornalismo e scrittura creativa

PONTEGGI: Aleth Messina, Il fiume Kevar  il fiume del Già, elemento d’amore e di rivelazioneAntonio Di Giorgio, “…Creatore di tutte le cose visibili ed invisibili…”

GIARDINI (rubrica a cura di Francesco Marotta): Alessandro Ghignoli. TristiziaAntonella Bukovaz, Poesie inediteIvan Crico, Poesie inedite

***

IL PROSSIMO NUMERO

***

Gli autori, gli artisti e i dialoganti che hanno collaborato a questo numero:

Antonella Pizzo, Tommaso Ariemma, Andrea Ponso, Andrea Oppo, Ilaria Ciancilla, Gianluca Pulsoni, Isabella Sandri, Giuseppe M. Gaudino, Giulia Sini, Peter Erskine, Matteo Boscarol, Lucetta Frisa, Paolo Zardi, Maria Antonietta Pinna, Maria Gisella Catuogno, Marta Ajò, Morena Fanti, Virginia Foderaro, Simona Lo Iacono, Silvia Leonardi, Paola Pluchino, Giusy Calia, Salvatore Jemma, Salvo Zappulla, Massimo Maugeri, Enrico Gregori, Nicola Amato, Luisa Ruggio, Valerio Varesi, Remo Bassini, Salvatore Spoto, Aleth Messina, Antonio Di Giorgio, Francesco Marotta, Alessandro Ghignoli, Antonella Bukovaz, Ivan Crico



26 luglio 2009

25 luglio 2009 - la mia terra






 

foto by visionidiblimunda


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1 luglio 2009

Ciao, Pina...


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15 giugno 2009

il miracolo della vita


Alle 21,50 del 14 giugno è nato Gabriele; il mio meraviglioso nipotino. Unchilonovecentocinquantagrammi di salute, ora si trova in neonatologia visto che ha fatto di tutto per nascere prima del previsto. Piccolo despota, ha cominciato a dettare legge 27 giorni fa, ed è venuto al mondo sorprendendo tutti. Proprio lui, con manine affusolate e occhi giganti. Piccolissimo come un gattino e perfetto. Finalmente la famiglia era riunita in ospedale per una bella notizia...
A Gabriele, Nicol e Gianluca gli auguri migliori :)

Felicità :)




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22 maggio 2009

Mio fratello è figlio unico



Video meravigliosamente adatto...




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6 aprile 2009

terremoto

In Abruzzo sarà una lunga notte. E domani un giorno altrettanto freddo e incerto. Doloroso, amaro e faticoso come quello della giornata che sta passando. Sopravvissuti, vittime, sfollati e tanti perchè a cui difficilmente si darà una risposta netta. Una domanda però vorrei farla io, per evitare che l'attenzione cali su un fatto grave e serio come quello che ho sentito stamane: Giampaolo Giuliani, un ricercatore, aveva avvisato di un terremoto che sarebbe accaduto vicino Sulmona una settimana fa circa. Poi il terremnoto, che non si era verificato, gli era costato una denuncia per procurato allarme. Forse aveva predetto quello che da lì a pochi giorni sarebbe accaduto? Forse che se lo si fosse ascoltato si sarebbe potuto fare qualcosa in più? Non è il momento di sollevare polemiche ma se in questa tragica circostanza vi fossero delle responsabilità, è giusto che vengano allo scoperto e che i colpevoli paghino.

Copincollo la mail ricevuta dal mio amico Luigi, informandovi che questo post verrà aggiornato ripetute volte per inserire ulteriori contatti ai quali rivolgersi per dare solidarietà alle famiglie abruzzesi con quanto in nostro potere.



Ciao Luigi,

Ti scrivo per chiedere un aiuto. Questa notte siamo stati tutti precettati, per gli ovvi motivi. Colleghi, Colleghe ed io (della Croce Rossa)stiamo facendo un tam tam a mezzo cellulari e mails. La situazione è catastrofica e non solo. Mancano sangue, coperte, viveri e lo Stato, come al solito, è lento. L'aiuto che Ti chiedo e di fare a tua volta un tam tam sul blog o mail ad amici per invitarli, tutti a donare qualcosa. Sangue presso i Centri di donazione, A.S.L., Ospedali. Banco alimentare: tutti gli alimenti conservabili e sigillati. Vestiario e coperte, anche se usato, purchè pulito presso i Centri della Protezione civile e Croce Rossa, Caritas. Parto fra dieci minuti, con convoglio. Io faccio parte del gruppo delle anziane,  ma non mi sarei tirata certamente indietro. Mi sono già "fatta" Napoli, nel lontano 1980, allora appena diciannovenne, quindi più esperta di altre. Diffondi le richieste come vuoi, ... Ma è importante che tutti ( per per Te so che non ne ho bisogno ) facciano la loro piccola parte.


***
cliccate sui link della mail per arrivare ai contatti per la solidarietà...

***
da Facebook:

Hanno dato il numero per donare € 1 alle popolazioni colpite dal terremoto. Sono abilitati tutti gli operatori (Tim, Vodafone, 3, Wind). Io (Steve) l'ho provato ed ho visto che è già abilitato: mi è arrivato il messaggio di conferma. Il numero è: 48580 [anche visiondiblimunda ha provato e sì, il numero è abilitato].
Servono coperte, vestiti, pannolini, latte in polvere, casse d'acqua e tutti i beni di prima necessità. Verranno raccolti da "Fare ambiente", Roma, in Via Nazionale, 243, tel.                06 48029924        . Mentre sul sito www.modavi.it tutte le istruzioni per far parte delle squadre di soccorso in Abruzzo.

***
Dalla Rete:

Rifondazione Comunista sta organizzando iniziative di solidarietà con le popolazioni colpite dal terremoto. La Federazione Prc di Pescara (via F. Tedesco, 8) funzionerà come centro di raccolta materiali e di accoglienza per gli evacuati. Singoli o strutture che abbiano la possibilità di accogliere gli sfollati possono chiamare il numero 085.66788.
Inoltre, chiunque volesse partecipare all'organizzazione dei soccorsi può chiamare: Federazione Prc Pescara: 085.66788 (accoglienza evacuati); Richi: 339.3255805 (generi di prima necessità come acqua, pasta, latte UHT, biscotti); Marco Fars: 334.6976120; Francesco Piobbichi: 334.6883166. Oppure si può spedire una mail al seguente indirizzo: piobbico@hotmail.com

Il sostegno tramite Banca Etica: Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma  - Iban: IT29 U050 1803 2000 0000 0011 113 (BIC: CCRTIT2T84A)

Anche attraverso la Caritas ci si può mobilitare.



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permalink | inviato da visionidiblimunda il 6/4/2009 alle 23:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa


1 aprile 2009

ricomincio da qui


Rune Guneriussen è artista di rara sensibilità. L'ho incrociato per caso, in un giorno di buio pesto. Le sue luci vorrei condividerle con voi, perchè l'orlo dell'occhio ha necessità di concedersi un pò di bellezza. Di tanto in tanto. Eppure in quei percorsi si possono nascondere segreti magnifici, improbabili fiabe ascoltate fino all'alba. Perfino le veglie del cuore sembrano acquietarsi, dopo tanto calpestare terra arida.
Che ogni sentiero sia per voi un bosco illuminato...







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permalink | inviato da visionidiblimunda il 1/4/2009 alle 23:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa


8 febbraio 2009

ciao papà



E' accaduto così. Come a soffiare. Con le mani tra le mani. Voglio ricordare solo quel soffio. E gli occhi negli occhi.




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18 dicembre 2008

buone feste

vi auguro possiate trascorrerle con chi amate, in serenità


pina bausch - nelken

Ringrazio moltissimo per le vostre dimostrazioni d'affetto di questi mesi, mi fanno bene.

Alessandra




permalink | inviato da visionidiblimunda il 18/12/2008 alle 19:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (27) | Versione per la stampa


18 ottobre 2008

Sosteniamo Saviano



Il progetto "Una foto per Saviano" si è concretizzzato: gli allievi delle sezioni di grafica pubblicitaria del Mattei, coordinati dal prof. Emanuele Abbate, hanno ricostruito il volto di Roberto Saviano mediante la composizione ed il ritocco di circa mille foto di cittadini casertani che hanno voluto contribuire offrendo il proprio volto. E' apparso così a Caserta in via Settembrini il secondo manifesto pubblicità-progresso, commissionato dall' Amministrazione Provinciale. Roberto Saviano ha inviato una mail al prof. Emanuele Abbate dichiarandosi sinceramente commosso.

Grazie ai sostenitori di Saviano dai quali abbiamo appreso la notizia

***

soundtrack: LUCIARIELLO - CAPPOTTO DI LEGNO



sfoglia     agosto       

 
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BLOGGER CONTRO OGNI FORMA DI FASCISMO E RAZZISMO
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“Ho sempre sentito dire che i santi sono necessari alla nostra salvezza,
Loro non si sono salvati
Chi te l'ha detto?
E' quello che sento dentro di me
Cosa senti tu dentro di te?
Che nessuno si salva, che nessuno si perde
E' peccato pensare così
Il peccato non esiste, c'è solo morte e vita
La vita è prima della morte
Ti sbagli, Baltasar
la morte viene prima della vita, è morto chi siamo stati, nasce chi siamo, è per ciò che non moriamo per sempre [...] noi non sappiamo abbastanza chi siamo, eppure siamo vivi, 
Blimunda, dove hai imparato queste cose?
Sono stata ad occhi aperti nel ventre di mia madre, da lì vedevo tutto”
[Saramago, Memoriale del convento]

Quando Blimunda, la magnifica protagonista delle pagine di Saramago, è a digiuno riesce a vedere dentro le cose.
Perchè Blimunda sa che la veggenza è un dono inconsapevole. Blimunda osserva e ascolta, come un’anima antica vede. E sa che la morte e la vita sono legati come il declino e l’amore. Il dono di Blimunda nel post-moderno è paradossalmente il racconto di quello che non c’è, osservando e raccogliendo “immagini altre” per fermare l’inevitabile: la fine di tutte le cose. E chissà come saranno le immagini viste e quelle sognate o desiderate. Saranno a tratti potenti e sovente melanconiche. Il digiuno di Blimunda è qui inteso metaforicamente come ricerca della verità...una sottrazione costante, impietosa.  La verità è un fondo neutro dove le immagini restano intatte senza essere intaccate dal Chronos saturnino oppure...oppure ci sono delle soglie che aspettano di essere varcate. Coltiverò questo spazio come fosse un giardino, il mio.

Siete i benvenuti!


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DISCLAIMER:
Nonostante questo blog non si possa considerare una testata giornalistica, perché priva di una costante periodicità, alcuni degli scritti e/o articoli presenti sono stati già pubblicati in quotidiani, riviste e cataloghi quindi soggetti a regolare copyright. L'autrice dichiara di non essere responsabile per i commenti dei visitatori inseriti a seguito dei post. Eventuali commenti lesivi dell'immagine o della onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all'autrice nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima. La maggior parte delle immagini presenti in questo blog sono tratte da Internet e su specifica e motivata richiesta saranno immediatamente rimosse.
Per qualsiasi richiesta e segnalazione scrivetemi
visionidiblimunda@yahoo.it

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QUESTO BLOG VI SEGNALA:


Per chiedere alla Commissione Europea
l’abolizione del movimento pedofilo olandese
che vuole vedere riconosciuti i propri diritti:
CLICCATE QUI E ...FERMIAMOLI!


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PER FERMARE
IL COMMERCIO DI CARNE DI CANE
NELLE FILIPPINE,
FIRMA LA PETIZIONE!

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Sosteniamo Saviano!
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Vorrei che voi leggeste
come si può essere licenziati

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Brava jj...sei guarita!

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GOYA- Il sonno della ragione genera mostri

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Pollici divini, aiutatemi
A scolpire queste fronti sfuggenti,
queste orecchie tese di metallo,
queste guance gonfie di rose,
e queste bocche che si ritraggono
al tocco delle mie dita.
La bottega danza e si espande,
sconcertante gioco al massacro.
Siate rocce, siate la frase
Che trema sulla bocca di un uomo
Che vacilla nel suo pensiero.
[Antonin Artaud, Bottega dell’anima]
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Avete incontrato
o incontrerete qui....
tra le altre cose:


KAURISMAKI- CRIME AND PUNISHMENT



ANNA MAGNANI



ANTONIN ARTAUD



GIORDANO BRUNO



GILLES DELEUZE



LUDWIG WITTGENSTEIN



C.TH. DREYER



EDITH STEIN



BERGMAN- FANNY E ALEXANDER



ERACLITO



JOYCE LUSSU



JACQUES LACAN



LUCE IRIGARAY



SIMONE WEIL



ANTONIO GRAMSCI



DREYER- ORDET



ALEKSANDR SOKUROV



BERGMAN- IL SETTIMO SIGILLO



HANNAH ARENDT



MAGRITTE



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Sto leggendo:


PIETRO VERRI- LE OPERE



CVETAEVA- DESERTI LUOGHI



GROSSMAN- COL CORPO CAPISCO



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Sto ascoltando:


PAOLO CONTE

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contatore inserito dal 6/6/07
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