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16 agosto 2009

Viadellebelledonne, n.4, luglio 2009

  Viadellebelledonne, n.4, luglio 2009

quadrimestrale di filosofia, arte e letteratura del blog collettivo VDBD





Il visibile e l’invisibile
editoriale a cura di Alessandra Pigliaru

SOMMARIO

STRETTOIE: Tommaso Ariemma, Ad occhio nudo. Note su Sloterdijk e sulla commozione pittoricaAndrea Ponso, Visibile/Invisibile. Appunti tra estetica e teologiaAndrea Oppo, I dubbi di Sesto EmpiricoIlaria Ciancilla, Sequela,un tentativo non riuscito di conciliare invisibile e visibile

BALAUSTRE: Gianluca Pulsoni, Il visibile e l’invisibile: appunti sul cinema di G. M. Gaudino e Isabella SandriGiulia Sini, Secrets of the sun. SOSMatteo Boscarol, Visibile/Invisibile Animazione

PIANEROTTOLI: Lucetta Frisa, Scritti scelti e inediti di Jean François MilletPaolo Zardi, La donna invisibileMaria Antonietta Pinna, Superstizioni ed entità mostruose: Ichnussa e la poetica dell’oltre invisibile, dal gatto nero di Edgar Allan Poe alle surbiles logudoresi.

FINESTRE: Maria Gisella Catuogno, Il visibile e l’invisibile in alcune poesie di Charles BaudelaireMarta Ajò, Michael Greenberg. Il giorno in cui mia figlia impazzì

Random (rubrica a cura di Morena Fanti) : Virginia Foderaro, Mario CorsoSimona Lo Iacono, L’occasioneSilvia Leonardi, Una volta sola

CAMMINAMENTI: Salvatore Jemma, La generazione [dell’] invisibileMorena Fanti, Lo sguardo oltre il colle. Confine tra giornalismo e scrittura creativa

PONTEGGI: Aleth Messina, Il fiume Kevar  il fiume del Già, elemento d’amore e di rivelazioneAntonio Di Giorgio, “…Creatore di tutte le cose visibili ed invisibili…”

GIARDINI (rubrica a cura di Francesco Marotta): Alessandro Ghignoli. TristiziaAntonella Bukovaz, Poesie inediteIvan Crico, Poesie inedite

***

IL PROSSIMO NUMERO

***

Gli autori, gli artisti e i dialoganti che hanno collaborato a questo numero:

Antonella Pizzo, Tommaso Ariemma, Andrea Ponso, Andrea Oppo, Ilaria Ciancilla, Gianluca Pulsoni, Isabella Sandri, Giuseppe M. Gaudino, Giulia Sini, Peter Erskine, Matteo Boscarol, Lucetta Frisa, Paolo Zardi, Maria Antonietta Pinna, Maria Gisella Catuogno, Marta Ajò, Morena Fanti, Virginia Foderaro, Simona Lo Iacono, Silvia Leonardi, Paola Pluchino, Giusy Calia, Salvatore Jemma, Salvo Zappulla, Massimo Maugeri, Enrico Gregori, Nicola Amato, Luisa Ruggio, Valerio Varesi, Remo Bassini, Salvatore Spoto, Aleth Messina, Antonio Di Giorgio, Francesco Marotta, Alessandro Ghignoli, Antonella Bukovaz, Ivan Crico



19 luglio 2008

www.viadellebelledonne.it



E' on-line VIADELLEBELLEDONNE N° 1. Quadrimestrale di letteratura, filosofia e arte.

 

In questo numero:

 

- STRETTOIE: Andrea Oppo - NOTE SUL «DIARIO DI UN DOLORE» DI C.S. LEWIS ; Antonella Pizzo - LE INTERVISTE IMPOSSIBILI: Mary Shelley
 
- PIANEROTTOLI: Cristina Contilli - UNA FIGURA POCO CONOSCIUTA DEL RISORGIMENTO: la Contessa milanese Costanza Trotti Arconati; Erika Ranfoni - HANNAH ARENDT: la vita è un miracolo a due voci
 
- FINESTRE: Morena Fanti  - UNDERWORLD di Don DeLillo – una lettura ‘sospettosa’; Fernanda Ferraresso - LEG(G)ENDA DI UN FILM : TAXI DRIVER di Martin Scorsese; Marta Ajò - PATRIMONIO. UNA STORIA VERA di Philip Roth
 
- CAMMINAMENTI: Fabiano Alborghetti - RIABILITATO COME UOMO. Il laboratorio di lettura e scrittura creativa al carcere di Opera; Emilia De Rienzo - DIALOGARE CON LE PERSONE ANZIANE: UNA DIMENSIONE CHE SI STA PERDENDO; Maria Pina Ciancio - RITI ED ARTI MAGICO-RELIGIOSI NELL'ANTICA SOCIETA' LUCANA DEL POLLINO
 
- PONTEGGI: Valter Binaghi - LA TELEVISIONE DEI LIBRI; Paola Pluchino - QUATTRO MOMENTI SU TUTTO IL (MIO) NULLA. Omaggio a Carmelo Bene; Lia Volpatti - TUTTE LE (belle) DONNE DI MARLOWE!; Ilaria Ciancilla - LO SPECCHIO INFRANTO: i paradigmi della moda nel Nuovo Mondo
 
- GIARDINI: Marco Scalabrino - MARIA FAVUZZA; Anna Maria Bonfiglio - AUTUNNO SICILIANO; Francesco Marotta - I NOMI DELLA LUCE
GIARDINI (Rubrica di poesia a cura di Francesco Marotta): Marina Pizzi - DAVANZALI DI PIETA'; Lorenzo Carlucci - LA COMUNITA' ASSOLUTA; Federico Zuliani - TRAVELLING SOUTH; Francesca Sallusti - LA LEPRE CEDE IL PASSO ALL'ORO
 
- BALAUSTRE: Sandra Palombo e Lucetta Frisa - PETIT QUESTIONNAIRE pour Jean Echenoz; Marina Raccanelli - L'ARTE DEL RESTAURO. Intervista a Barbara Biciocchi; Alessandra Pigliaru - LA FEMMINILITA' RITROVATA. Saggio-intervista sul cinema di Alina Marazzi; Marco Buttafuoco - ARTE E PSICANALISI. Intervista a Laura Pigozzi
 
***
 
Gli autori, i dialoganti, gli artisti che hanno collaborato a questo numero:
Fabiano Alborghetti-- Marta Ajò -- Barbara Biciocchi -- Valter Binaghi -- Anna Maria Bonfiglio -- Marco Buttafuoco -- Giusy Calia -- Lorenzo Carlucci -- Maria Pina Ciancio -- Cristina Contilli -- Emilia De Rienzo -- Jean Echenoz -- Morena Fanti -- Fernanda Ferraresso -- Lucetta Frisa -- Alina Marazzi -- Francesco Marotta -- Andrea Oppo -- Sandra Palombo -- Alessandra Pigliaru -- Laura Pigozzi -- Marina Pizzi -- Antonella Pizzo -- Paola Pluchino -- Marina Raccanelli -- Erika Ranfoni -- Francesca Sallusti -- Marco Scalabrino -- Lia Volpatti -- Federico Zuliani

***

Scarica la rivista in .pdf



24 ottobre 2007

Un giorno...


   
   
   
   
FOTOGRAFIE DI GIUSY CALIA*


Nell’eternità delle forme Lei alberga muta con le sue vestigia, non c’è alcuna verità se non lo stare. Ma nel phantasma che ci viene incontro, si scorgono tutti i tratti della carne. Sono polaroid scattate in luogo di grate e sangue. Cassetti di tempo distratto incalzano su un passato pesante: quello della memoria e delle sue stanze è un gioco pericoloso e non privo di impedimenti. Durante il cammino si trovano abiti da rammendare, tele di fili strappati e chiavi di volta attraverso cui poter finalmente vedere ed esser visti. Le immagini di Giusy Calia allora appaiono, arrivano alla vista senza nessun preavviso e ci parlano di un mondo femminile dimenticato e cogente che chiama da un aldilà. Come tante cartoline dal medesimo destinatario, i mondi possibili rappresentano gli istanti del passato che ritorna, un’antica litania suggestiva e senza tregua.
È Lei la protagonista, Lei che canta e che abita i sottopiani dell’anima, insolvente; Lei che avanza dall’immagine dilata i fiori e li silenzia, ara un giardino segreto di vecchi errori senza curarsi troppo del circostante. Ma allora perché procede, se è solo un ricordo scomodo? Nell’eternità delle forme Lei non abbandona solo se stessa, attendendo di emergere dal liquido amniotico; le movenze invero producono passaggio che da vuoto viene ad essere. Il paiolo è un setaccio di desideri mai espressi, di anoressiche privazioni in cui la femminilità si stende; una balia asciutta in cerca di negazioni o una donna, Lei, che in una serata stanca scorre tutta la sua esistenza in super8.
Ouroboros mancato, spirale che non conclude, la storia che viene raccontata da Giusy Calia è una lenta e potente reminescenza, un incessante ritorno dell’uguale. Così Lei vive ancora, attende sulla soglia perché non sceglie dove andare ma bussa all’uscio più segreto dell’anima, insistente; custodisce nel suo grembo un’esistenza intera, il suo doppio e, per dirla con Deleuze, l’impassibilità e l’idealità dell’evento. L’attesa è insopportabile ma il territorio in cui viene a situarsi il fantasma non può essere neutro, non per Giusy Calia che accoglie nelle immagini il lato interno ed esterno e li trasmuta in un unico piano, come evento e mai come effetto. Il luogo è bensì un’ampolla di vetro sottile, uno specchio opaco e traditore dove l’immagine assume vita propria e si fa carne. Gli alambicchi entro cui danza il desiderio sono numinosi e arcani pertugi lungo cui Lei si muove; un sogno astrale o una madeleine, graziosa ispirazione memoriale che riaffiora nei sensi.
Così l’opera artistica di Giusy Calia sa domandare sapientemente cosa rimane quando tutto è andato perduto, come una preghiera accorata e al contempo impalpabile fatta di sbiadite vampe e fulgide attese. Verrà ascoltata? Sarà un’ennesima chiamata ad essere oppure solo un’istanza sommessa che da una soffitta attrae il viandante alla visione.


*
Fanno parte della Mostra Lettre Ouverte, c/o Les chantiers de la Lune, La Seyne sur mar, a cura di Jacqueline Herrero (dal 19/10 al 24/11/07).


sfoglia     luglio        dicembre

 
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BLOGGER CONTRO OGNI FORMA DI FASCISMO E RAZZISMO
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“Ho sempre sentito dire che i santi sono necessari alla nostra salvezza,
Loro non si sono salvati
Chi te l'ha detto?
E' quello che sento dentro di me
Cosa senti tu dentro di te?
Che nessuno si salva, che nessuno si perde
E' peccato pensare così
Il peccato non esiste, c'è solo morte e vita
La vita è prima della morte
Ti sbagli, Baltasar
la morte viene prima della vita, è morto chi siamo stati, nasce chi siamo, è per ciò che non moriamo per sempre [...] noi non sappiamo abbastanza chi siamo, eppure siamo vivi, 
Blimunda, dove hai imparato queste cose?
Sono stata ad occhi aperti nel ventre di mia madre, da lì vedevo tutto”
[Saramago, Memoriale del convento]

Quando Blimunda, la magnifica protagonista delle pagine di Saramago, è a digiuno riesce a vedere dentro le cose.
Perchè Blimunda sa che la veggenza è un dono inconsapevole. Blimunda osserva e ascolta, come un’anima antica vede. E sa che la morte e la vita sono legati come il declino e l’amore. Il dono di Blimunda nel post-moderno è paradossalmente il racconto di quello che non c’è, osservando e raccogliendo “immagini altre” per fermare l’inevitabile: la fine di tutte le cose. E chissà come saranno le immagini viste e quelle sognate o desiderate. Saranno a tratti potenti e sovente melanconiche. Il digiuno di Blimunda è qui inteso metaforicamente come ricerca della verità...una sottrazione costante, impietosa.  La verità è un fondo neutro dove le immagini restano intatte senza essere intaccate dal Chronos saturnino oppure...oppure ci sono delle soglie che aspettano di essere varcate. Coltiverò questo spazio come fosse un giardino, il mio.

Siete i benvenuti!


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DISCLAIMER:
Nonostante questo blog non si possa considerare una testata giornalistica, perché priva di una costante periodicità, alcuni degli scritti e/o articoli presenti sono stati già pubblicati in quotidiani, riviste e cataloghi quindi soggetti a regolare copyright. L'autrice dichiara di non essere responsabile per i commenti dei visitatori inseriti a seguito dei post. Eventuali commenti lesivi dell'immagine o della onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all'autrice nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima. La maggior parte delle immagini presenti in questo blog sono tratte da Internet e su specifica e motivata richiesta saranno immediatamente rimosse.
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Vorrei che voi leggeste
come si può essere licenziati

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Brava jj...sei guarita!

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GOYA- Il sonno della ragione genera mostri

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Pollici divini, aiutatemi
A scolpire queste fronti sfuggenti,
queste orecchie tese di metallo,
queste guance gonfie di rose,
e queste bocche che si ritraggono
al tocco delle mie dita.
La bottega danza e si espande,
sconcertante gioco al massacro.
Siate rocce, siate la frase
Che trema sulla bocca di un uomo
Che vacilla nel suo pensiero.
[Antonin Artaud, Bottega dell’anima]
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Avete incontrato
o incontrerete qui....
tra le altre cose:


KAURISMAKI- CRIME AND PUNISHMENT



ANNA MAGNANI



ANTONIN ARTAUD



GIORDANO BRUNO



GILLES DELEUZE



LUDWIG WITTGENSTEIN



C.TH. DREYER



EDITH STEIN



BERGMAN- FANNY E ALEXANDER



ERACLITO



JOYCE LUSSU



JACQUES LACAN



LUCE IRIGARAY



SIMONE WEIL



ANTONIO GRAMSCI



DREYER- ORDET



ALEKSANDR SOKUROV



BERGMAN- IL SETTIMO SIGILLO



HANNAH ARENDT



MAGRITTE



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Sto leggendo:


PIETRO VERRI- LE OPERE



CVETAEVA- DESERTI LUOGHI



GROSSMAN- COL CORPO CAPISCO



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Sto ascoltando:


PAOLO CONTE

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contatore inserito dal 6/6/07
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