.
Annunci online

  visionidiblimunda [ in frammenti ]
 
 
         
 


Ultime cose
Il mio profilo


AIUTIAMO LETIZIA !
aleiorio
alice_
alterego
alu
animalie
antonella pizzo
aprile67
apugnochiuso
arfasatto
armavirumquecano
aspettandogodot
akatalepsia
auto-aiuto
artaud
bambinaportoghese
bbmount
beneficio_del_dubbio
bianca madeccia
blueriver
buio in sala
cantastorie
cavaliere errante
cafehafa
carmelo bene
chota
chirano
dawor
decimocirenaica
dolcecomeilcioccolato
dialegesthai
diotima
draculia
divano
dreca
espressione
eta-beta
eugualemcalquadrato
fioredicampo
fortezzabastiani
flussiacquatici
francesco marotta
fucine mute
gilles deleuze
gallica
garbo
girodivite
graffi(a)ti
gogobub
heavenonearth
ilcaf
il bokkaglio
ilMa.Le
iole toini
il pane e le rose
irlanda
iltrenodinotte
internetculturale
labruna
lazzaroblu
leparoletranoileggere
leceneridigramsci
leportedellapercezione
letterediwerter
liberaimago
liberliber
libri in prestito
locandasulfaro
lospiritodelcigno
luigirossi
manovella
marvin
mostro_joe
mulino di amleto
mioblog
mysweetgloom
ninetta
notebianche
oeildecarafa
ofelia
opìfice
ombra
paroleinsabilmenteferme
pennypress
phronesis
prof pinetti
prove tecniche di trasmissione
persbaglio
raissa
raqqash
rescogitans
rita bonomo
komsomol
kinematrix
kainos
sapere aude
saper_vedere
sempreIo
silentagony
silmarillon
simonatomaro
spaziaperti
spaziozero
specchio
stefanorissetto
teologia
terzostato
tisbe
triton
valigetta
via delle belledonne
viola amarelli
vulvia
wikipedia

cerca
letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
 


26 luglio 2009

25 luglio 2009 - la mia terra






 

foto by visionidiblimunda


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. sardegna

permalink | inviato da visionidiblimunda il 26/7/2009 alle 10:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa


6 aprile 2009

terremoto

In Abruzzo sarà una lunga notte. E domani un giorno altrettanto freddo e incerto. Doloroso, amaro e faticoso come quello della giornata che sta passando. Sopravvissuti, vittime, sfollati e tanti perchè a cui difficilmente si darà una risposta netta. Una domanda però vorrei farla io, per evitare che l'attenzione cali su un fatto grave e serio come quello che ho sentito stamane: Giampaolo Giuliani, un ricercatore, aveva avvisato di un terremoto che sarebbe accaduto vicino Sulmona una settimana fa circa. Poi il terremnoto, che non si era verificato, gli era costato una denuncia per procurato allarme. Forse aveva predetto quello che da lì a pochi giorni sarebbe accaduto? Forse che se lo si fosse ascoltato si sarebbe potuto fare qualcosa in più? Non è il momento di sollevare polemiche ma se in questa tragica circostanza vi fossero delle responsabilità, è giusto che vengano allo scoperto e che i colpevoli paghino.

Copincollo la mail ricevuta dal mio amico Luigi, informandovi che questo post verrà aggiornato ripetute volte per inserire ulteriori contatti ai quali rivolgersi per dare solidarietà alle famiglie abruzzesi con quanto in nostro potere.



Ciao Luigi,

Ti scrivo per chiedere un aiuto. Questa notte siamo stati tutti precettati, per gli ovvi motivi. Colleghi, Colleghe ed io (della Croce Rossa)stiamo facendo un tam tam a mezzo cellulari e mails. La situazione è catastrofica e non solo. Mancano sangue, coperte, viveri e lo Stato, come al solito, è lento. L'aiuto che Ti chiedo e di fare a tua volta un tam tam sul blog o mail ad amici per invitarli, tutti a donare qualcosa. Sangue presso i Centri di donazione, A.S.L., Ospedali. Banco alimentare: tutti gli alimenti conservabili e sigillati. Vestiario e coperte, anche se usato, purchè pulito presso i Centri della Protezione civile e Croce Rossa, Caritas. Parto fra dieci minuti, con convoglio. Io faccio parte del gruppo delle anziane,  ma non mi sarei tirata certamente indietro. Mi sono già "fatta" Napoli, nel lontano 1980, allora appena diciannovenne, quindi più esperta di altre. Diffondi le richieste come vuoi, ... Ma è importante che tutti ( per per Te so che non ne ho bisogno ) facciano la loro piccola parte.


***
cliccate sui link della mail per arrivare ai contatti per la solidarietà...

***
da Facebook:

Hanno dato il numero per donare € 1 alle popolazioni colpite dal terremoto. Sono abilitati tutti gli operatori (Tim, Vodafone, 3, Wind). Io (Steve) l'ho provato ed ho visto che è già abilitato: mi è arrivato il messaggio di conferma. Il numero è: 48580 [anche visiondiblimunda ha provato e sì, il numero è abilitato].
Servono coperte, vestiti, pannolini, latte in polvere, casse d'acqua e tutti i beni di prima necessità. Verranno raccolti da "Fare ambiente", Roma, in Via Nazionale, 243, tel.                06 48029924        . Mentre sul sito www.modavi.it tutte le istruzioni per far parte delle squadre di soccorso in Abruzzo.

***
Dalla Rete:

Rifondazione Comunista sta organizzando iniziative di solidarietà con le popolazioni colpite dal terremoto. La Federazione Prc di Pescara (via F. Tedesco, 8) funzionerà come centro di raccolta materiali e di accoglienza per gli evacuati. Singoli o strutture che abbiano la possibilità di accogliere gli sfollati possono chiamare il numero 085.66788.
Inoltre, chiunque volesse partecipare all'organizzazione dei soccorsi può chiamare: Federazione Prc Pescara: 085.66788 (accoglienza evacuati); Richi: 339.3255805 (generi di prima necessità come acqua, pasta, latte UHT, biscotti); Marco Fars: 334.6976120; Francesco Piobbichi: 334.6883166. Oppure si può spedire una mail al seguente indirizzo: piobbico@hotmail.com

Il sostegno tramite Banca Etica: Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma  - Iban: IT29 U050 1803 2000 0000 0011 113 (BIC: CCRTIT2T84A)

Anche attraverso la Caritas ci si può mobilitare.



Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. abruzzo terremoto

permalink | inviato da visionidiblimunda il 6/4/2009 alle 23:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa


18 ottobre 2008

Sosteniamo Saviano



Il progetto "Una foto per Saviano" si è concretizzzato: gli allievi delle sezioni di grafica pubblicitaria del Mattei, coordinati dal prof. Emanuele Abbate, hanno ricostruito il volto di Roberto Saviano mediante la composizione ed il ritocco di circa mille foto di cittadini casertani che hanno voluto contribuire offrendo il proprio volto. E' apparso così a Caserta in via Settembrini il secondo manifesto pubblicità-progresso, commissionato dall' Amministrazione Provinciale. Roberto Saviano ha inviato una mail al prof. Emanuele Abbate dichiarandosi sinceramente commosso.

Grazie ai sostenitori di Saviano dai quali abbiamo appreso la notizia

***

soundtrack: LUCIARIELLO - CAPPOTTO DI LEGNO




24 luglio 2008

in un mare di latte ad occhi aperti


La legge che comanda la tortura è una legge che dice: Uomini, resistete al dolore, e se la natura ha creato in voi uno inestinguibile amor proprio, se vi ha dato un inalienabile diritto alla vostra difesa, io creo in voi un affetto tutto contrario, cioè un eroico odio di voi stessi, e vi comando di accusare voi medesimi, dicendo la verità anche fra gli strappamenti dei muscoli e gli slogamenti delle ossa.
[Beccaria, Dei delitti e delle pene]



"E' una vecchia abitudine dell'umanità, passare accanto ai morti e non vederli….
Perchè siamo diventati ciechi, Non lo so, forse un giorno si arriverà a conoscerne la ragione, Vuoi che ti dica cosa penso, Parla, Secondo me non siamo diventati ciechi secondo me lo siamo, Ciechi che vedono, Ciechi che pur vedendo, non vedono."
[Saramago, Cecità]






permalink | inviato da visionidiblimunda il 24/7/2008 alle 23:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa


6 luglio 2008

quando i bambini erano bambini





La proposta avanzata dal ministro degli Interni Maroni è discriminatoria, sproporzionata e ingiustificata e, se messa in pratica, violerebbe gli standard internazionali sui diritti umani che vietano la discriminazione" - ha dichiarato oggi la Sezione Italiana di Amnesty International, in relazione all'intenzione dichiarata da parte del ministro degli Interni di rilevare le impronte digitali a tutti, bambini inclusi, nell'ambito dei censimenti dei campi rom, sulla base di ordinanze di protezione civile.
Secondo l'organizzazione per i diritti umani, "prevedere misure di controllo nei confronti di una specifica minoranza, o i cui effetti colpirebbero in particolare una minoranza, compresi i suoi componenti più vulnerabili, sarebbe infatti discriminatorio e costituirebbe un'ingiustificata restrizione alla vita privata".
"Inoltre" - sottolinea la Sezione Italiana di Amnesty International - "le dichiarazioni del ministro Maroni contribuiscono a quell'escalation di insicurezza e di paura che abbiamo denunciato più volte e rispetto alla quale ci saremmo aspettati un chiaro e responsabile cambio di rotta da parte del Governo italiano; che invece appare sordo rispetto ai continui richiami delle organizzazioni internazionali - tra cui l'Osce e il Consiglio d'Europa - e cieco innanzi al rischio che il susseguirsi di dichiarazioni di questo tipo rendano più probabili gli attacchi xenofobi". Preso qui

Se poi avete voglia di leggere l'ultimo rapporto di Amnesty sui diritti umani in Italia andate qui. Molto interessante.

Questo blog è in linea con la salvaguardia dei diritti umani, nel senso che considera tutti gli esseri umani con pari dignità. Questo blog è contro la tortura e ogni forma di coercizione.
Ed è contro il censimento etnico.



6 maggio 2008

secondo me



Non credo ci sia nessun movente ideologico dietro l’omicidio di Verona. Si, è pur vero che questi assassini-mentecatti inneggiavano a slogan fascisti, neo-nazisti e a croci uncinate, ma…vogliamo scommettere che non conoscono neanche un rigo di storia e non sanno neanche dove sono piantati? Che sono magari di un’ignoranza crassa e supina? Voi magari obietterete che i fascisti sono esattamente così... Ma un conto è avere una militanza alle spalle e andare a discutere e colpire (certo non a morte) in maniera determinata. Un altro conto è trovarsi in una delle più belle e ricche città italiane, con i soldi che ti escono dal culo e ti ritornano su, liberatori, insieme ai 10 spritz che ti sei scolato prima di cercare l’ennesima staffa, e ammazzar di botte il primo che ti capita perché ti nega una sigaretta. Se poi avessero una croce uncinata al collo o tatuata in testa mi pare irrilevante. Ecco, in questa dinamica non ci vedo nulla di ideologico ma solo l’anaffettività prodotta dall’opulenza (che è una colpa, loro malgrado, pur sempre una colpa): attribuire il fatto a ragioni politiche mi sembra oltre che esagerato anche fuori luogo. La violenza gratuita
del resto rappresenta un orrore senza tregua. I ragazzi che hanno arrestato stasera credo siano semplicemente dei vuoti a perdere. Dei sub-umani…e mi dispiace parlare così perché bisognerebbe dare sempre e comunque una possibilità ma dinanzi a cotanta involuzione, cosa si potrebbe dire di più edificante? E rimango esterrefatta dalle strumentalizzazioni che si riescono a fare. Certamente quella più scioccante mi pare provenga da parte di Fini, inqualificabile e incommentabile. E qui mi fermo, perché lì c’è pure un’altra storia, parimenti squallida. Piuttosto ho visto, da parte dei veronesi intervistati, solo commozione fine a se stessa. E penso che se fossero stati dei giovani rumeni a menare fino alla morte Nicola, a quest’ora ci sarebbero roghi di campi nomadi ovunque. Ma la Verona bene no, quella non brucia, quella del Raffa, del Peri e del Tarabuso (a proposito: che cazzo di nomi-appellativi sono poi?). Questi del resto sono panni sporchi dei gggiovani italiani, quei vuoti a perdere di cui sopra, su cui si accamperanno tante belle e propositive riabilitazioni; quei giovani a cui dare incentivi e premi di produzione; i giovani vincenti, quelli che cavalcano l’onda della propria miseria morale senza possibilità di ripresa (e di quella dei genitori se è vero, come mi ha spiegato qualcuno, che non cresciamo sotto un cavolfiore). E non mi si venga a dire che si deve riflettere sulle teste vuote, quelle col vento tra i neuroni, perché io proprio non ci sto. E passo.




permalink | inviato da visionidiblimunda il 6/5/2008 alle 1:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa


25 aprile 2008

buon 25 aprile



USTMAMO' - SIAMO I RIBELLI DELLA MONTAGNA




permalink | inviato da visionidiblimunda il 25/4/2008 alle 12:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa


16 aprile 2008

pensieri sparsi

Non posso non spendere due parole su ciò che è accaduto in questi giorni. Devo dire che la sinistra non abbia alcun rappresentante in parlamento, un pò mi fa impressione. Mi preoccupa e d'altro canto mi fa credere che siamo (finalmente, forse) arrivati al fondo. Mi illudo forse che da qui in poi ci possa essere un'autocritica seria, da parte di tutti, un ripensamento. Parlare di nuovo con le persone. Magari. Parlare di questione morale. Per dirne una. Ripartire insomma riconoscendo gli errori. Troppi. Non starò di certo qui a fare l'analisi del voto. Posso solo dire che questo sistema elettorale è responsabile in parte dello sfacelo al quale abbiamo assistito ultimamente. La vera e autentica responsabilità poggia sull'omologazione e sulla simulazione di un modello economico-sociale incancrenito e marcio che si è addirittura sdoppiato. Metamorfico e pericoloso è il potere gestito in questo modo. Idiota e privo di scienza, fagocita bulimicamente ogni cosa. Mai sazio, simile ad un ruminante, rigetta il pasto per digerirlo di nuovo, spacciandolo per novità. I nuovi progetti ai quali ho assistito avevano un tale olezzo di naftalina e tarli che vorrei sapere quando decideremo di alzare la testa. Altro che: Morto il re! Viva il re! - Come ho sentito varie volte in questi giorni.... Il re è nudo da parecchio tempo e non ha nemmeno uno straccio vecchio a coprirne le vergogne.
***


PPP - sull'omologazione





permalink | inviato da visionidiblimunda il 16/4/2008 alle 9:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa


8 febbraio 2008

obiezione di coscienza?

Vengo a conoscenza di questa notizia dal blog di Vulvia che rimanda ad un post interessante, oltre che inqueitante, che vale la pena leggere.
Dopo aver letto ciò che segue, per chi fosse curioso, rinvio all'
articolo pubblicato su La Stampa

******************


La Stampa di oggi [5 febbraio] racconta l'odissea notturna di una donna che cerca inutilmente di farsi prescrivere la pillola del giorno dopo, compiendo una vera e propria via crucis negli ospedali romani e ottenendo in risposta una interminabile serie di dinieghi, motivati dall'obiezione di coscienza dei vari medici di turno.
Stante il fatto che questa stucchevole tiritera, a quanto risulta, si ripete continuamente in numerosi ospedali italiani, mi corre l'obbligo di ricordare che la pillola del giorno dopo
non è un presidio abortivo, e che la legge 194/78 prevede la possibilità dell'obiezione di coscienza esclusivamente nel caso di interruzione di gravidanza.
Tanto premesso, invito le donne che dovessero vedersi rifiutata la prescrizione della pillola del giorno dopo a seguire i suggerimenti che seguono:

1- farsi sempre registrare all’entrata del Pronto Soccorso;

2-
chiedere al personale medico e infermieristico con cui vengono in contatto di qualificarsi;

3-
se viene detto loro che il ginecologo di turno non può riceverle, chiedere cosa glielo impedisce e farsi dare le sue generalità complete;

4-
farsi rilasciare una cartella di Pronto Soccorso contenente i motivi della mancata prescrizione;

5-
in caso di non adesione del personale ospedaliero alle legittime richieste di cui ai punti precedenti, chiamare immediatamente le forze dell’ordine e denunciare l'accaduto sul posto e in loro presenza.

Una volta ottenuti questi dati sarà possibile denunciare il medico che non ha voluto prescrivere la pillola del giorno dopo dichiarandosi obiettore (già che ci sono, aggiungo che identica misura può essere adottata nei confronti dei farmacisti che si rifiutano di venderla).
Qua tutte le informazioni; qua e qua i modelli da utilizzare per le denunce.




permalink | inviato da visionidiblimunda il 8/2/2008 alle 13:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa


2 febbraio 2008

Le facce

L'intelligenza non avrà mai peso, mai
nel giudizio di questa pubblica opinione.
Neppure sul sangue dei lager, tu otterrai

da uno dei milioni d'anime della nostra nazione,
un giudizio netto, interamente indignato:
irreale è ogni idea, irreale ogni passione,

di questo popolo ormai dissociato
da secoli, la cui soave saggezza
gli serve a vivere, non l'ha mai liberato.

Mostrare la mia faccia, la mia magrezza -
alzare la mia sola puerile voce -
non ha più senso: la viltà avvezza

a vedere morire nel modo più atroce 
gli altri, nella più strana indifferenza.
Io muoio, ed anche questo mi nuoce.

PIER PAOLO PASOLINI

(Da: "La Guinea", Poesia in forma di rosa,
in "Bestemmia", volume primo, Garzanti, Milano 1993)

 





Del mondo - CSI

"Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci.
Dalle loro azioni li riconoscerete" (Mt 7,15-16)



Forma E Sostanza - CSI 

Conosco le abitudini so i prezzi
E non voglio comperare né essere comprato
Attratto fortemente attratto
Civilizzato sì civilizzato
Comodo ma come dire poca soddisfazione
Comodo ma come dire poca soddisfazione
Soddisfazione Signore
Conosco le abitudini so i prezzi
E non voglio comperare né essere comprato
Attratto fortemente attratto
Civilizzato sì civilizzato
Uno sguardo più puro sul mondo che la civiltà è ora, pagando
Decidi: cosa come quando
Comodo ma come dire poca soddisfazione
Comodo ma come dire poca soddisfazione
Soddisfazione Signore
Voglio ciò che mi spetta lo voglio perché mio m'aspetta
Voglio ciò che mi spetta lo voglio perché mio m'aspetta
Ventiquattromilapensierialsecondofluisconoinarrestabili
Alimentando voglie e necessità
Voglio ciò che mi spetta lo voglio perché mio m'aspetta
Voglio ciò che mi spetta lo voglio perché mio m'aspetta



21 gennaio 2008

Un fiore di parola

 E' on-line l'antologia dei vincitori e dei finalisti del concorso di poesia

Un fiore di parola

promosso dal blog letterario collettivo Viadellebelledonne





Ci vuole qualcosa di speciale
per festeggiare

una danza

da dedicare a tutti i partecipanti,

e alle Belledonne










6 gennaio 2008

Peppino Marotto




Ieri sera, si è consumato, nelle campagne vicine ad Orgosolo, un duplice omicidio. Vittime sono due fratelli, trucidati a colpi di fucile in pieno volto. Questo gesto efferato pare abbia a che fare con l’omicidio di Peppino Marotto. I due erano vicino di casa del poeta e pare (ma solo pare…) che uno dei due fosse sospettato di essere coinvolto nell’omicidio. Pare, visto che i giornali e i TG richiamano come ad una scena già vista, ciò che sta succedendo in questi giorni ad Orgosolo. Vorrei dire subito che secondo me i due omicidi non c’entrano nulla l’uno con l’altro. Nel senso che non c’entra niente la vendetta così come veniva intesa fino a qualche anno fa in Barbagia. Cioè fino a quando esisteva un Codice, quello della vendetta barbaricina che evidentemente oggi non esiste più. E non lo dico con rammarico, certo la vendetta è deprecabile, ma lo dico perché trovo che l’omicidio di Marotto sia stato per mano di un folle, di un balordo, per un futile motivo. Conseguentemente trovo che questo duplice omicidio di ieri sia da ascriversi ad un problema di ordine pubblico che deve essere in qualche modo contenuto da chi di dovere. Insomma secondo me le cose sono andate così: Marotto, intellettuale sindacalista, voce libera e coscienza della comunità, è scomodo; diventa scomodo contingentemente, tuttavia. Cioè, si trova magari a parlare e/o a rimproverare qualcuno per qualcosa. Questo qualcuno lo ammazza. Un’esecuzione in piena regola, ma altrimenti non sarebbe potuta essere, visto che Marotto era quello che era; un simbolo e altrettanto simbolica ne è stata l’uccisione. In pieno centro, davanti a tutti. Qualcuno ha visto qualcosa, in pieno giorno? Certo che no. Bene. Questa è la prepotenza e la tracotanza di chi uccide e attraverso quell’atto stabilisce un proprio primato: io sono il più forte, voi mi vedete e io non ho paura perché dal mio gesto in avanti le cose prenderanno un’altra piega. Io ho il potere e vi tengo in scacco. Io che non valgo niente e che mi sperdo in qualche bar a fare il balordo credendo di essere un balente. Io uccido un simbolo e divento io stesso tale. Chiaro che l’assassino non può aver fatto questo ragionamento, altrettanto chiaro che il risultato è tuttavia il medesimo. Marotto viene ucciso. Nessuno ha visto niente. Dopo pochi giorni vengono uccisi questi due fratelli. Due che avevano avuto a vario titolo problemi con la giustizia. Due bersagli facili su cui poter eventualmente indagare visto che erano vicini di casa della vittima. Penso che il duplice omicidio di ieri non possa essere una vendetta, e poi una vendetta da parte di chi? Da parte dell’offeso? Ma per carità, non scherziamo! Allora i giornali si tingono subito di fosche tinte, di una Sardegna nuragica di gente che non sa convivere e che è legata a queste pratiche quotidianamente…ma siamo matti? Ma quale vendetta è mai questa? Ma come si fa a non capire che si tratta di un depistaggio evidente. Come si fa a non pensare che questi due fratelli li hanno uccisi proprio ieri a ridosso di un altro delitto per confondere le acque. In altre parole, secondo me questi due fratelli volevano farli fuori e hanno approfittato della perdita di equilibrio sociale per farlo. Tutto qua. Allora è inutile scomodare il codice della vendetta barbaricina quando il problema è solo di delinquenza. Altro che codice. Esistesse ancora quel codice, non si sarebbe mai toccato uno come Marotto.
La figlia del poeta Orgolese ribatte all’ipotesi della vendetta: "Io avrei condannato l'assassino a leggere per tutto il resto della vita tutto ciò che ha letto mio babbo, poi la sera l'avrei interrogato e gli avrei dato una frustata se non avesse saputo rispondere su quanto aveva letto”
Io oltre che farglieli leggere tutti quei libri glieli avrei anche tirati in testa, dalla parte angolare della rilegatura, ovviamente.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. orgosolo peppino marotto

permalink | inviato da visionidiblimunda il 6/1/2008 alle 0:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (29) | Versione per la stampa


6 novembre 2007

Addio a Enzo Biagi

Rotocalco “Dicono di Lei” degli anni ’80



Si evince qui, come in altri esempi, la lucidità e l’intelligenza di Enzo Biagi, scomparso dopo una vita votata alla rettitudine morale e al grande senso del dovere.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. enzo biagi

permalink | inviato da visionidiblimunda il 6/11/2007 alle 16:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (20) | Versione per la stampa


3 novembre 2007

arte e tortura

 
 
 
 

Crudeltà gratuita e bieca che si scambia per arte contemporanea. Questo è ciò che è accaduto all’operazione pubblicitaria dell’artista Guillermo Habacuc Vargas, durante una sua recente mostra tesa a testimoniare l'indifferenza dell'essere umano nei confronti di altri esseri viventi. L’intento molto nobile ma il risultato una barbarie perpetrata ai danni di un povero cane randagio, prelevato dalla strada, portato all’interno della galleria d’arte e legato sotto gli occhi di tutti i visitatori che fruivano dell’esposizione. Una scritta in alto, composta con dei croccantini per animali, recitava ‘Eres lo que lees’ (‘Sei quello che leggi'). In un’intervista l’artista dichiara: “Lo scopo del lavoro non era causare sofferenza alla povera innocente creatura, bensì illustrare un problema. Nella mia città natale, San Josè, Costa Rica, decine di migliaia di randagi muoiono di fame e malattia e nessuno dedica loro attenzioni. Ora, se pubblicamente mostri una di queste creature morte di fame, come nel caso di Nativity, ciò crea un ritorno che evidenzia una grande ipocrisia in tutti noi. Nativity era una creatura fragile e sarebbe morta comunque su una strada" E siccome il cane sarebbe morto sulla strada, Vargas ha visto bene di farne una sorta di reality perverso e un po’ grottesco esibendo la sofferenza e l’agonia. Nessuno a quanto pare poteva liberare l’animale che è morto di fame e di sete qualche giorno dopo la sua cattura. Ora per l’artista sarebbe a rischio la sua partecipazione alla Biennale Centroamericana 2008, nella quale avrebbe dovuto rappresentare il suo paese e così  ammette l'errore e afferma che avrebbe dovuto salvare l’animale invece di lasciarlo morire.

A voi i commenti...




permalink | inviato da visionidiblimunda il 3/11/2007 alle 22:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (30) | Versione per la stampa

sfoglia     aprile       

 
_______________________________________


BLOGGER CONTRO OGNI FORMA DI FASCISMO E RAZZISMO
________________________________________
“Ho sempre sentito dire che i santi sono necessari alla nostra salvezza,
Loro non si sono salvati
Chi te l'ha detto?
E' quello che sento dentro di me
Cosa senti tu dentro di te?
Che nessuno si salva, che nessuno si perde
E' peccato pensare così
Il peccato non esiste, c'è solo morte e vita
La vita è prima della morte
Ti sbagli, Baltasar
la morte viene prima della vita, è morto chi siamo stati, nasce chi siamo, è per ciò che non moriamo per sempre [...] noi non sappiamo abbastanza chi siamo, eppure siamo vivi, 
Blimunda, dove hai imparato queste cose?
Sono stata ad occhi aperti nel ventre di mia madre, da lì vedevo tutto”
[Saramago, Memoriale del convento]

Quando Blimunda, la magnifica protagonista delle pagine di Saramago, è a digiuno riesce a vedere dentro le cose.
Perchè Blimunda sa che la veggenza è un dono inconsapevole. Blimunda osserva e ascolta, come un’anima antica vede. E sa che la morte e la vita sono legati come il declino e l’amore. Il dono di Blimunda nel post-moderno è paradossalmente il racconto di quello che non c’è, osservando e raccogliendo “immagini altre” per fermare l’inevitabile: la fine di tutte le cose. E chissà come saranno le immagini viste e quelle sognate o desiderate. Saranno a tratti potenti e sovente melanconiche. Il digiuno di Blimunda è qui inteso metaforicamente come ricerca della verità...una sottrazione costante, impietosa.  La verità è un fondo neutro dove le immagini restano intatte senza essere intaccate dal Chronos saturnino oppure...oppure ci sono delle soglie che aspettano di essere varcate. Coltiverò questo spazio come fosse un giardino, il mio.

Siete i benvenuti!


:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

DISCLAIMER:
Nonostante questo blog non si possa considerare una testata giornalistica, perché priva di una costante periodicità, alcuni degli scritti e/o articoli presenti sono stati già pubblicati in quotidiani, riviste e cataloghi quindi soggetti a regolare copyright. L'autrice dichiara di non essere responsabile per i commenti dei visitatori inseriti a seguito dei post. Eventuali commenti lesivi dell'immagine o della onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all'autrice nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima. La maggior parte delle immagini presenti in questo blog sono tratte da Internet e su specifica e motivata richiesta saranno immediatamente rimosse.
Per qualsiasi richiesta e segnalazione scrivetemi
visionidiblimunda@yahoo.it

::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

QUESTO BLOG VI SEGNALA:


Per chiedere alla Commissione Europea
l’abolizione del movimento pedofilo olandese
che vuole vedere riconosciuti i propri diritti:
CLICCATE QUI E ...FERMIAMOLI!


::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::


PER FERMARE
IL COMMERCIO DI CARNE DI CANE
NELLE FILIPPINE,
FIRMA LA PETIZIONE!

::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::



Sosteniamo Saviano!
:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::


Vorrei che voi leggeste
come si può essere licenziati

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::


Brava jj...sei guarita!

::::::::::::::::::::::::::::::

:::::::::::::::::::::::::::::


GOYA- Il sonno della ragione genera mostri

:::::::::::::::::::::::::::::::

Pollici divini, aiutatemi
A scolpire queste fronti sfuggenti,
queste orecchie tese di metallo,
queste guance gonfie di rose,
e queste bocche che si ritraggono
al tocco delle mie dita.
La bottega danza e si espande,
sconcertante gioco al massacro.
Siate rocce, siate la frase
Che trema sulla bocca di un uomo
Che vacilla nel suo pensiero.
[Antonin Artaud, Bottega dell’anima]
::::::::::::::::::::::::::::::::::: 


Avete incontrato
o incontrerete qui....
tra le altre cose:


KAURISMAKI- CRIME AND PUNISHMENT



ANNA MAGNANI



ANTONIN ARTAUD



GIORDANO BRUNO



GILLES DELEUZE



LUDWIG WITTGENSTEIN



C.TH. DREYER



EDITH STEIN



BERGMAN- FANNY E ALEXANDER



ERACLITO



JOYCE LUSSU



JACQUES LACAN



LUCE IRIGARAY



SIMONE WEIL



ANTONIO GRAMSCI



DREYER- ORDET



ALEKSANDR SOKUROV



BERGMAN- IL SETTIMO SIGILLO



HANNAH ARENDT



MAGRITTE



::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

Sto leggendo:


PIETRO VERRI- LE OPERE



CVETAEVA- DESERTI LUOGHI



GROSSMAN- COL CORPO CAPISCO



:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::


Sto ascoltando:


PAOLO CONTE

::::::::::::::::::::::::::::::::



contatore inserito dal 6/6/07
::::::::::::::::::::::::::::::::


Tracked by Histats.com